Modulo 02 · Territorio, Visione e Racconti

IL CINEMA PARTECIPATIVO

Secondo modulo che introduce gli studenti al cinema come pratica collettiva attraverso la metodologia del video partecipativo, sperimentando tutte le fasi di realizzazione di un film. Il percorso parte dall'introduzione al linguaggio cinematografico e ai ruoli della troupe, passa per la scrittura di sceneggiature ispirate al territorio e prosegue con riprese sul campo in cui gli studenti ricoprono attivamente ogni ruolo. Conclude con la post-produzione e la presentazione pubblica dei cortometraggi, rafforzando senso di appartenenza, collaborazione e capacità narrativa.

FUTURISTICO CILENTO

In un Cilento sospeso tra presente e futuro, gli esseri umani sembrano aver smarrito la capacità di immaginare: la noia abita gli spazi quotidiani e svuota i luoghi di senso. Tra le aule della scuola e gli scenari del mulino/anfiteatro, una presenza inattesa irrompe nel territorio sono gli alieni-artisti portatori di un linguaggio dimenticato, quello dell’arte. Attraverso azioni performative, segni e suoni, queste figure riattivano la percezione e trasformano lo spazio in esperienza sensibile. Il confine tra reale e fantastico si dissolve, mentre i ragazzi riscoprono nei luoghi familiari una possibilità inattesa: generare visioni. Ispirato allo spirito del Mojoca, storico festival di arte di strada attivo da oltre vent’anni nel comune di Moio della Civitella, il cortometraggio costruisce un racconto corale in cui arte e territorio diventano strumenti di rigenerazione. Realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado di Moio della Civitella, il film nasce all’interno del progetto “Territorio, Visione e Racconti – Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, Modulo 2 - Il Cinema Partecipativo, promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete e sviluppato attraverso un percorso laboratoriale basato su esplorazione sensoriale, mappatura emozionale e progettazione partecipata. Ogni scelta narrativa, visiva e sonora è stata ideata dagli alunni, che diventano autori e interpreti di una creazione collettiva. Un racconto breve e visionario che afferma una possibilità, quando tutto sembra immobile, è l’arte a rimettere in movimento gli esseri umani.
Crediti & produzione
Produzione
IC Vallo-Novi – plesso di Moio della Civitella, classi I-II-III secondaria di primo grado
Modulo
2 - Cinema partecipativo
Progetto
Territorio, visione e racconti, Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento
Progetto di
Cooperativa Sociale Effetto Rete
Regia / Laboratorio di cinema
G. Daniele De Stefano
Laboratorio mappatura / Location scouting
Liviano Mariella, Mariagrazia Merola
Laboratorio sceneggiatura
Irene Vita
Aiuto regia
Francesco Bruno
Tutor
Alessandra Cito
Responsabile
Mariagrazia Merola
Raccordo
Maria Maura Lisanti
Iniziativa
nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito – CiPS 2025.

IL CASO SANTECCHIA

Un mistero attraversa i vicoli e le architetture di Gioi. Tracce, simboli e indizi affiorano da contesti apparentemente ordinari, riconfigurandoli in veri e propri dispositivi di indagine. Il Caso Santecchia prende avvio da una domanda condivisa, quale storia del proprio paese merita di essere raccontata? Nel confronto tra ipotesi e immaginazione, una voce emerge con forza, è la voce di chi sostiene l’esistenza di Santa Santecchia, figura enigmatica sospesa tra leggenda e memoria locale. È questa intuizione a orientare il gruppo e ad attivare il racconto. I protagonisti si trasformano progressivamente in investigatori, avviando un processo di ricerca che intreccia interviste, sopralluoghi e raccolta di indizi. L’indagine si sviluppa come una drammaturgia del dettaglio dove superfici, oggetti, presenze e silenzi assumono valore indiziario, mentre il territorio diventa campo attivo di osservazione. Tra apparizioni fugaci, tracce ambigue e improvvise scomparse, il racconto subisce una torsione: uno dei ragazzi sparisce, trasformando la ricerca storica in un’urgenza narrativa. La dimensione collettiva si ricompone allora in forma investigativa, e il gruppo si attiva per ricostruire connessioni, interpretare segni e ritrovare il compagno. Ogni frammento, una pietra, una soglia, una voce viene trattato come unità narrativa, contribuendo a un processo di progressiva instabilità percettiva, in cui il confine tra evidenza, leggenda e immaginazione si dissolve. Realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado di Gioi, il cortometraggio nasce all’interno del progetto “Territorio, Visione e Racconti. Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, Modulo 2 - Il Cinema Partecipativo, promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete. Il percorso laboratoriale ha integrato educazione all’immagine e all'audiovisivo a pratiche di ricerca territoriale attraverso un approccio processuale e partecipativo: esplorazione in situ, mappatura dei luoghi, analisi delle componenti materiche e costruzione condivisa del racconto. Gli studenti hanno operato come una vera troupe, attraversando tutte le fasi della filiera audiovisiva: dall’ideazione alla scrittura, dalla progettazione dei set alla ripresa, fino alla definizione delle scelte estetiche e del trucco e parrucco. Il linguaggio cinematografico è stato acquisito come strumento di interpretazione del reale dove inquadrature, movimenti di macchina, uso della luce e del suono sono stati impiegati per costruire una grammatica visiva coerente con il tono investigativo e atmosferico del racconto.
Crediti & produzione
Produzione
Produzione: IC Da Vinci-Visconti, plesso di Gioi – classi I, II, III secondaria di primo grado
Modulo
2 - Cinema partecipativo
Progetto
Territorio, visione e racconti, Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento
Progetto di
Cooperativa Sociale Effetto Rete
Laboratorio di cinema, regia e sceneggiatura
Gianluca Passarelli, Roberto Caccioppoli, Riccardo Marotta
Tutor
Carmen Merola
Responsabile
Mariagrazia Merola
Raccordo
Maria Maura Lisanti
Iniziativa
nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito – CiPS 2025.